
Per illustrare la storia pluridecennale di una società di pallacanestro si potrebbe
ricorrere ad un freddo elenco di successi sportivi oppure, con maggiori difficoltà, tentare di rendere
a parole quello spirito che da più di quarant'anni risulta essere il vero motore, nonché legante, di
generazioni di dirigenti, allenatori, giocatori e simpatizzanti che si sono susseguiti sui campi e sulle
tribune avendo sempre a cuore le sorti del G.S. Rondinella Basket.
Il tentativo di confinare in queste pagine qualcosa di immateriale, ma che é ben
percepibile da parte di tutti coloro che hanno vestito la maglia biancoazzurra, appare un compito
tutt'altro che agevole anche perché le stesse pagine non sarebbero sufficienti ad elencare le centinaia
di fatti e di persone che nell'arco di questi anni sono state testimoni di questo spirito.
Uno spirito da sempre improntato al considerare l'attività sportiva non come la semplice
affermazione sull'avversario ma bensì qualcosa di più profondo che miri ad esaltare il valore educativo
dello stare insieme nella convinzione che lo sport sia un insostituibile vettore per la socializzazione e
per la crescita dei più giovani.
In tal senso deve essere interpretata anche la scelta della società Rondinella d'aver
continuamente aperto le sue porte, senza restrizioni ne selezioni vincolanti, a chiunque desiderasse
avvicinarsi e cimentarsi con questo splendido sport spinta dal desiderio di unire i ragazzi in un percorso
di crescita comune che trova le sue fondamenta negli insegnamenti di Don Bosco e la sua naturale collocazione
negli oratori salesiani di cui il G.S. Rondinella Basket risulta essere una diretta emanazione.
In questo scenario hanno pertanto assunto un'importanza crescente i corsi di minibasket
non solo per la loro universalmente riconosciuta valenza sportiva, quali prime occasioni di avviamento ad
un'attività agonistica, ma anche per il peso sociale degli stessi in quanto rappresentano le prime opportunità
di apprendere degli importanti valori sportivi ed extrasportivi.
Ad oggi, all'interno della società, permangono come prioritari e fondati questi valori
che la spingono a profondere continui sforzi, come la pubblicazione di questo libro ne è da esempio, nel
tentativo di consolidare l'attuale ruolo assunto dal gruppo sportivo che lo fanno una delle più dinamiche
e positive realtà sportive sestesi in grado di aggregare intorno a se un numero sempre più rilevate di atleti.
Il cammino che ha consentito al G.S. Rondinella Basket d'essere questa importante realtà parte da molto lontano
ed è il frutto del lavoro di moltissime persone che con la loro opera, ispirata al volontariato, ne hanno
sostenuto la crescita.
Il tutto nacque nel 1963 in un oratorio maschile salesiano, all'epoca localizzato nella
periferia della città ed ora inglobato nel tessuto urbano della stessa; all'interno di questo cuore pulsante
del territorio sestese la determinazione di Don Remo Conti, vera anima e sostenitore dell'iniziativa, la
partecipazione di alcuni animatori e l'aiuto di un gruppo di genitori, all'epoca come oggi di fondamentale
importanza, portarono alla costituzione del G.S. Rondinella Basket che a partire da quel giorno andò ad
attrarre un sempre maggior numero di ragazzi che verranno affascinati da questa disciplina sportiva che si
praticava a poca distanza da quei campi di calcio che fino a poco tempo prima avevano calamitato l'attenzione
dei giovani dell'epoca.
L'entusiasmo e lo spirito di collaborazione fece si che le adesioni aumentassero coinvolgendo
l'intero quartiere in un progetto sportivo che trovò nell'oratorio salesiano il suo incubatore privilegiato e
da cui andò a originarsi il primo gruppo di giocatori che scesero in campo con le maglie della Rondinella Basket.
Sicuramente a questi giovani mancavano molti dei confort di cui gli attuali atleti possono godere, uno tra tutti
la possibilità di utilizzare una delle più belle palestre della Provincia di Milano quali il Pala Don Bosco.
Di certo la loro passione non era inferiore a quella degli atleti di oggi, anzi per certi
versi doveva essere ancora maggiore in quanto, non esistendo delle vere e proprie strutture dedicate al basket,
nel periodo invernale poteva anche capitare di dover spalare la neve dal campo in modo da liberarlo dal candido
manto per renderlo accessibile agli allenamenti e alle partite. Sono anni di crescita economica e demografica,
Sesto si apre ad accogliere nuovi abitanti e la scuola salesiana ed il vicino oratorio diventano dei veri punti
di riferimento cittadini.
Le compagini della Rondinella Basket iniziano a disputare i primi tornei PGS e CSI
(Centro Sportivo Italiano) ed accanto alle formazioni maschili l'amore per la pallacanestro contagia anche
le ragazze che nell'oratorio femminile formeranno una squadra che andrà a difendere i medesimi colori e che
entrerà a far parte del gruppo sportivo. Nel frattempo la febbre per il basket cresce a livello cittadino e
proprio il basket femminile diventa il mezzo attraverso il quale Sesto viene conosciuta in Italia ma anche
all'estero.
Nel contempo il movimento cestistico in casa Rondinella è in continua evoluzione; con
la presidenza Tagliabue si crea un primo vero e proprio organigramma societario con costituzione di un
gruppo dirigente e con l'iscrizione ai campionati zonali di squadre appartenenti a diverse categorie
giovanili. Nel 1974 si registra una tappa importante nella storia societaria infatti si ha l'affiliazione
del gruppo sportivo alla FIP (Federazione Italiana Pallacanestro).
Questo struttura societaria permane ancora oggi con la figura del presidente, oggi
ricoperta da Mario Bega, supportata da consiglio direttivo che con le proprie decisioni definisce le scelte
strategiche della società. Come diretta conseguenza di questo cammino di perfezionamento si ebbero i primi
successi su scala regionale e nazionale con squadre femminili in grado di conseguire il titolo nazionale
in tornei PGS.
Con questi successi poteva dirsi conclusa la fase embrionale della società; il naturale
passo successivo sarebbe stato quello di avviare le proprie rappresentative a cimentarsi nei complessi
campionati FIP abbandonando definitivamente quelli che per tempo erano state le competizioni in cui solitamente
aveva preso parte e primeggiato ovvero i tornei CSI e PGS. Per far questo era necessario contare su una vasta
base d'atleti ma anche su uno staff di allenatori preparati, con tessera della Federazione Italiana Pallacanestro;
inoltre occorreva gettare le basi per la creazione, all'interno della medesima, degli allenatori del futuro
facendo frequentare ai propri giovani coach qualificati corsi FIP.
Dopo aver profuso tutti questi forzi venne il tempo di valutare i risultati i quali non
tardarono ad arrivare; infatti oltre ai buoni esiti dei campionati giovanili con squadre in grado di competere
alla pari con le altre realtà provinciali ed un settore minibasket in continua espansione sia in termini
quantitativi che in termini qualitativi, anche la prima squadra, fino ad allora relegata nella categoria
Promozione, fece il salto di categoria garantendosi la possibilità di disputare nell'annata sportiva successiva
1997-1998 il campionato di Promozione FIP.
L'anno seguente la prima squadra, sulle cui maglie compariva per la prima volta nella
storia della G.S. Rondienella Basket il marchio di uno sponsor, pur potendo vantare al suo interno giocatori
di indubbia qualità, dovette pagare lo scotto dell'esordio in una categoria difficile con 30 incontri di alto
livello; per la società la stagione si presentò subito difficile da un punto di vista organizzativo in quanto
minata dal dover disputare gli incontri casalinghi non al Don Bosco ma bensì in un'altra palestra a causa del
danneggiamento della struttura verificatosi durate un temporale della precedente estate.
Purtroppo la stagione si concluse nel peggiore dei modi ma questo incidente di percorso
non tolse voglia e forza nella società che nel frattempo, oltre alla vetrina della prima squadra, lavorava
alacremente per formare giovani che in quella formazione avrebbero potuto in un futuro militare. L'attesa
però per rivedere la prima squadra disputare un campionato così interessante non fu lunga in quanto, dopo
un'intensa cavalcata ricca di successi, la formazione allenata da una figura storia della Rondinella Basket
ovvero Vocino Damiano riuscì a conseguire la meritata promozione (stagione 1999-2000) con uno storico risultato;
infatti la formazione concluse imbattuta il proprio girone grazie all'impegno di un insieme di giocatori
che misero in campo una grinta ed un cuore che rispecchiavano a pieno lo spirito della società.
Ma la prima squadra non è altro che la punta dell'iceberg di un movimento cestistico
che nella stagione 2003-2004 ha spinto sui parquet della Lombardia ben 12 formazioni vestenti la maglia
biancoazzurra; come si può ben comprendere tutto ciò risulta essere fonte di soddisfazioni che trovano
pieno compimento nel settore giovanile e nei corsi di minibasket organizzati dal G.S. Rondinella Basket.
Ricordiamo inoltre il 1° posto della squadra Allievi, allenata da Dario Rinco nel campionato provinciale
FIP del 1999/2000; il 2° posto della squadra Cadetti, allenata da Matteo Moriggi, nel campionato provinciale
FIP del 2002/2003 culminato con il 3° posto nelle finali regionali dello stesso anno. Infine il 1° posto nel
campionato primaverile CSI nella stagione 2002/2003 della squadra Juniores allenata da Marco Matteucci.
Infatti, da diverse stagioni, la nostra società ha intrapreso un cammino di continua
crescita organizzativa che l'ha portata ad avere un vasto ed articolato settore giovanile che non ha nulla
da invidiare a quelli di più blasonate società stanti nell'elite del basket nazionale. I numeri inquadrano
sicuramente bene il rilievo, sportivo e sociale, del ruolo svolto dalla Rondinella: nella stagione appena
lasciataci alle spalle il suo movimento cestistico è stato stimato in 190 atleti tesserati suddivisi in
nove squadre. Di queste ben 5 sono formate da bambini aventi un'età compresa tra i 5 ed gli 11 anni per
un numero complessivo di oltre 100 mini atleti.
Ed è proprio attraverso i corsi di minibasket che si può avere il primo approccio alla
pallacanestro; le attività vengono improntate al gioco facendo imparare i primi rudimenti della tecnica
cestistica attraverso tutta una serie di esercizi atti a sviluppare la motricità del bambino iniziandolo
così all'attività sportiva. Questo avviene nel corso degli allenamenti nei quali la società non fa mancare
ai più piccoli il sostegno dei propri allenatori e dirigenti dimostrando la sensibilità e l'attenzione
che la stessa rivolge al suo patrimonio umano rappresentato dai più piccoli.
In questo contesto è significativo il ruolo degli allenatori che anno dopo anno, partendo
da semplici esercizi con la palla, in cui i bambini divertendosi apprendendo i fondamentali individuali utili
per il proseguio della loro attività agonistica, riescono a tramutare i piccoli in veri e propri giocatori di
basket. In tale frangente, nel quale l'allenatore funge anche da educatore, i più giovani apprendono a muoversi
in un gruppo seguendo delle precise regole e valorizzando il lavoro comune imparando inoltre che cosa significhi
avere rispetto per l'avversario e per chi vesta una maglia diversa dalla loro.
Così, dopo un lungo percorso, quello che è nato come un gioco si trasformerà in uno sport
e dai primi passi caratterizzati da una corsa disordinata dietro ad un pallone si giungerà a creare un atleta
che con tecnica e tattica, si muoverà per il campo aiutando i compagni nel perseguire il fine comune della
vittoria. Ai bambini però non vengono chiesti in maniera pressante i risultati in quanto questo è un onere a
carico delle categorie maggiori; ai più piccoli verrà solo chiesto di dimostrare, nelle occasioni a loro
riservate, di aver appreso qualcosa nell'arco degli allenamenti e di essere in grado di fare i primi timidi
passi nel mondo della palla a spicchi.
Insieme all'efficiente organizzazione del proprio settore giovanile ed ai risultati ottenuti
sul campo vanno anche ricordate le attestazioni di merito e stima che nell'arco di questi anni la Rondinella
Basket ha ricevuto; tra tutti questi il più importante è il Premio La Torretta che è stato assegnato dal Comune
di Sesto San Giovanni nel 1989 al gruppo sportivo per il suo primario ruolo sportivo e sociale nell'ambito
della realtà sestese.
Non devono inoltre essere dimenticati i gesti di simpatia che numerosi campioni hanno avuto
nei confronti della società biancozzurra; durante questi anni, in molteplici occasioni di incontro, atleti
prestigiosi come Mike D'Antoni o Mabel Bocchi sono stati coinvolti dal festoso e coinvolgente clima con il
quale giocatori e simpatizzati li hanno accolti tra le mura del Pala Don Bosco. A tal proposito deve essere
anche ricordata la partecipazione, in occasione del Natale 2004, dell'intera prima squadra dell'Olimpia
Milano Armani Jeans ai festeggiamenti societari culminati in una serata ricca e coinvolgente in cui i
giocatori della rilanciata formazione di seria A di Milano hanno avuto modo di conoscere questa dinamica
realtà di base della pallacanestro italiana.
Oggi poi il G.S. Rondinella Basket ha il piacere di essere supportato, nel suo difficoltoso
cammino nel mondo dello sport italiano, da uno sponsor importante quale Euroscena Group che ha creduto nel
progetto e ha fiducia di scrivere con la Rondinella delle pagine importanti nell'ambito della pallacanestro
milanese. Infatti, a partire dai primi mesi dell'anno 2005, sulle maglie della società sestese compare il
prestigioso marchio del primario gruppo capitolino operante nel settore televisivo e destinato ad insediarsi
sul territorio di Sesto con uffici ed una propria sede operativa.
G.S. RONDINELLA BASKET Elenco Presidenti |
| 1963 |   | Don Remo Conti Fondatore della polisportiva |
| 1978-1979 |   | Tasca Luciano |
| 1986-1987 |   | Fontana Adelio |
| 1989-1990 |   | Nicli Luciano |
| 1991-1992 |   | Di Molfetta Marco |
| 1992-1993 |   | Giulieri Giorgio |
| 1994-1997 |   | Lasorsa Domenico |
| 1998-2001 |   | Minunno Ferdinando |
| 2001-2003 |   | Marinelli Cataldo |
| 2003-2010 |   | Bega Mario |
| 2010- |   | Don Nunzio Casati |
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